Scopri le ultime tendenze high-tech e innovazioni digitali del 2024

L’anno 2024 ha accelerato diverse mutazioni tecnologiche avviate negli anni precedenti, ma ha anche introdotto un elemento nuovo: un quadro normativo vincolante per l’intelligenza artificiale in Europa. Tra l’adozione dell’AI Act, l’emergere dell’IA generativa nelle aziende e le questioni persistenti riguardo alla cybersicurezza e al cloud sovrano, il panorama digitale del 2024 non si riduce a un elenco di gadget presentati al CES di Las Vegas.

Questo articolo torna sulle linee di forza che strutturano realmente il mercato, al di là degli effetti di annuncio.

AI Act: la regolamentazione europea che ridisegna le roadmap tecnologiche

Il fatto saliente del 2024 per il settore digitale in Europa non è un prodotto, ma un testo di legge. Il Regolamento (UE) 2024/1689, detto AI Act, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 12 luglio 2024 ed è entrato in vigore il 1° agosto 2024. Si tratta della prima legislazione orizzontale e globale che disciplina l’intelligenza artificiale su scala continentale.

Il testo classifica i sistemi di IA in quattro livelli di rischio. Alcune pratiche sono puramente vietate: manipolazione comportamentale, sfruttamento di vulnerabilità, alcuni usi biometrici in tempo reale. I sistemi considerati “ad alto rischio” (reclutamento automatizzato, valutazione sociale, diagnosi medica assistita) devono rispondere a obblighi di documentazione, trasparenza e supervisione umana.

Le analisi pubblicate su la sezione tech di Qui-Peut.Info mostrano che questo quadro modifica concretamente le priorità delle direzioni tecniche in Francia e in Europa. La conformità all’AI Act diventa una costrizione di progettazione, non un semplice audit a posteriori.

Dal febbraio 2025, divieti e obblighi di alfabetizzazione IA sono già applicabili. Le regole riguardanti i grandi modelli di linguaggio (GPAI) hanno iniziato ad applicarsi nell’agosto 2025. Per le aziende che sviluppano o implementano soluzioni di IA, il calendario è serrato e i feedback sul campo divergono sulla reale maturità delle organizzazioni di fronte a queste esigenze.

Uomo che testa un casco di realtà mista in un showroom tecnologico futuristico nel 2024

IA generativa in azienda: tra adozione rapida e dati mal gestiti

L’IA generativa ha dominato gli annunci tecnologici nel 2024. I grandi editori di soluzioni cloud (Microsoft, Google, Amazon) hanno integrato assistenti IA nella maggior parte delle loro suite professionali. In Francia, attori come Mistral AI hanno consolidato il loro posizionamento nel mercato dei modelli di linguaggio.

L’adozione da parte delle aziende è stata rapida, ma i feedback sul campo divergono su questo punto. Diverse questioni rimangono aperte:

  • La qualità dei dati di addestramento utilizzati dai modelli interni rimane difficile da audire, il che complica la conformità all’AI Act per i sistemi ad alto rischio.
  • Il costo energetico dell’addestramento e dell’inferenza dei grandi modelli di linguaggio pone un problema di coerenza con gli impegni di sviluppo sostenibile dichiarati dalle stesse aziende.
  • La questione della proprietà intellettuale dei contenuti generati non ha trovato una risposta giuridica stabilizzata nel 2024, né in Francia né a livello europeo.

L’entusiasmo del mercato per l’IA generativa è reale. I dati disponibili non consentono ancora di concludere sul ritorno effettivo sugli investimenti per la maggior parte delle aziende che l’hanno implementata.

Cybersicurezza e cloud sovrano: i punti ciechi della trasformazione digitale

La moltiplicazione delle soluzioni cloud e degli strumenti di IA ha meccanicamente ampliato la superficie di attacco delle organizzazioni. Nel 2024, la cybersicurezza è rimasta una voce di spesa in crescita, sostenuta dall’aumento degli attacchi ransomware mirati a enti locali, strutture sanitarie e PMI in Francia.

Il cloud sovrano è diventato un tema politico tanto quanto tecnico. Le offerte etichettate SecNumCloud, sostenute dall’ANSSI, mirano a garantire che i dati sensibili rimangano ospitati e trattati sul territorio europeo. Tuttavia, il numero di offerte realmente certificate rimane limitato, e il sovrapprezzo rispetto agli hyperscaler americani frena l’adozione da parte delle strutture di dimensioni intermedie.

Il caso specifico della salute

Il settore della salute illustra bene questa tensione. Le innovazioni digitali (telemedicina, gemelli digitali, IA diagnostica) si scontrano con requisiti di protezione dei dati particolarmente rigorosi. L’hosting dei dati sanitari in Francia rimane soggetto alla certificazione HDS, e i progetti di Health Data Hub hanno riacceso il dibattito sull’uso di infrastrutture cloud non europee.

Due colleghi che collaborano attorno a un computer portatile IA in uno spazio di coworking alla moda nel 2024

Schermi, oggetti connessi e realtà mista: cosa ha realmente cambiato il CES 2024

Il CES 2024 ha messo in evidenza diverse categorie di prodotti: schermi trasparenti, veicoli autonomi sotto IA, robot domestici dotati di sensori. Queste dimostrazioni spettacolari meritano di essere contestualizzate nel loro mercato.

Gli schermi trasparenti rimangono confinati a usi professionali ed eventi. Il loro costo di produzione e la loro luminosità limitata in condizioni reali frenano qualsiasi adozione da parte del grande pubblico a breve termine. Al contrario, i progressi nella realtà mista (caschi che combinano realtà virtuale e realtà aumentata) hanno guadagnato credibilità con l’arrivo di nuovi prodotti posizionati sul mercato professionale.

Per quanto riguarda gli oggetti connessi, la tendenza del 2024 si concentra meno sulla moltiplicazione dei dispositivi e più sulla loro interoperabilità. Il protocollo Matter, sostenuto da Apple, Google e Amazon, sta progredendo lentamente ma potrebbe semplificare l’ecosistema della casa connessa nei prossimi anni. I dati disponibili non consentono di concludere sul ritmo reale di adozione da parte dei produttori terzi.

Digitale sostenibile: un discorso che fatica a tradursi in indicatori

La nozione di “green IT” è stata onnipresente nelle comunicazioni delle aziende tecnologiche nel 2024. Ripensare il ciclo di vita completo delle attrezzature digitali (produzione, utilizzo, fine vita) è dichiarato come una priorità dalla maggior parte dei grandi gruppi.

I dati pubblici sull’impronta di carbonio reale del settore digitale rimangono frammentari. In Francia, l’ADEME e l’Arcep hanno pubblicato metodologie di misurazione, ma la loro adozione da parte delle aziende è ancora parziale. Il divario tra gli impegni dichiarati e le pratiche misurabili costituisce uno dei punti ciechi del discorso sulle innovazioni digitali nel 2024.

Il tema del ricondizionamento sta progredendo, sostenuto da attori specializzati e dalla legge anti-spreco (legge AGEC). I volumi ricondizionati aumentano nel mercato degli smartphone, ma la quota di mercato rimane modesta rispetto al nuovo.

L’anno 2024 sarà quindi quello in cui la tecnologia ha incontrato la costrizione normativa, energetica e di sicurezza in modo diretto. Le innovazioni più visibili non sono necessariamente quelle che ristrutturano il mercato: l’AI Act, la cybersicurezza e la questione dei dati pesano di più sulle decisioni delle aziende rispetto all’ultimo schermo trasparente presentato a Las Vegas.

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