Scriviamo un’email professionale, digitiamo « vi tengo informati sulla situazione », e il dubbio sorge nel momento di aggiungere una -e o una -s. Il problema non deriva da una scarsa conoscenza della grammatica: deriva dal fatto che non si sa sempre a chi si riferisce il pronome « vi » mentre si scrive. Il participio passato « informato » segue però una meccanica precisa, legata alla posizione del complemento oggetto diretto.
Accordo del participio passato informato con l’ausiliare avere: il ruolo del COD
La maggior parte degli errori su « informato » o « informata » appare in frasi costruite con l’ausiliare avere. In questo caso, si applica una regola semplice: il participio passato si accorda con il COD posto prima del verbo.
Prendiamo una situazione concreta. Scriviamo a una collega: « Lei mi ha informata della riunione. » Il pronome « mi » è il COD del verbo informare. Indica una donna, è posto prima del verbo, quindi si accorda al femminile singolare.
Se questa stessa frase è rivolta a un uomo, scriviamo « lei mi ha informato ». Il meccanismo è identico, cambia solo il genere del referente. Ritroviamo la stessa logica in « lei ci ha informati » (gruppo misto o maschile) o « lei ci ha informate » (gruppo esclusivamente femminile).
Per sapere come accordare informato e informata, si inizia sempre identificando chi è informato, non chi informa. È il destinatario dell’azione a comandare l’accordo, mai il soggetto.
Informato nella costruzione « tenere informato »: perché l’accordo inganna tanto

La formula « vi tengo informati » pone un problema ulteriore perché contiene due complementi. In « vi tengo informata della decisione », il pronome « vi » è COD del verbo « tenere », mentre « della decisione » introduce il contenuto dell’informazione.
Solo il pronome posto prima del verbo determina l’accordo, non il complemento introdotto da « di ». Non si guarda mai ciò che segue per decidere la terminazione.
Ecco le forme corrette a seconda della situazione:
- « Vi tengo informati » quando ci si rivolge a un solo uomo.
- « Vi tengo informata » quando ci si rivolge a una sola donna.
- « Vi tengo informati » per più persone (gruppo misto o maschile).
- « Vi tengo informate » per un gruppo composto esclusivamente da donne.
Il riflesso più affidabile consiste nel riformulare la frase alla voce passiva. « Vi tengo informata » diventa « siete tenute informate ». Se l’accordo suona giusto nella versione passiva, è corretto anche nella versione attiva.
COD o COI: la distinzione che cambia tutto per l’ortografia di informato
Si confonde a volte « informare qualcuno » (costruzione diretta) con verbi a costruzione indiretta. In « vi informo », « vi » è proprio COD. In « vi parlo » o « vi scrivo », « vi » è COI (complemento oggetto indiretto). Questa differenza ha una conseguenza diretta sull’accordo.
Con un COI, nessun accordo del participio passato è possibile. Si scrive « lei mi ha parlato » senza variazione, qualunque sia il genere. Al contrario, « lei mi ha informato/a » accetta l’accordo perché « mi » è COD del verbo informare.
Per verificare la costruzione, si sostituisce il pronome con un gruppo nominale. « Informare qualcuno » funziona senza preposizione, è una costruzione diretta. « Parlare a qualcuno » richiede la preposizione « a », è una costruzione indiretta. Questo test richiede due secondi e risolve il dubbio ogni volta.

Errori frequenti nelle email professionali e come evitarli
In contesto professionale, si scrive spesso senza conoscere il genere della persona destinataria. Un’email inviata a « il team di progetto » non permette sempre di decidere. In questo caso, il maschile plurale « informati » funziona come forma predefinita per un gruppo misto.
Quando ci si rivolge a una persona unica di cui si ignora il genere (candidatura spontanea, primo contatto), il maschile singolare « informato » rimane la forma non marcata nella grammatica tradizionale. Alcuni redattori optano per la doppia forma « informato/a » tra parentesi, ma questa notazione non ha uno status grammaticale ufficiale.
I tranelli più comuni nelle comunicazioni:
- Scrivere « vi tengo informare » con la terminazione -are dell’infinito, invece del participio passato -ato. Il test classico funziona: si sostituisce con un verbo del terzo gruppo (« vi tengo avvertito », non « vi tengo avvertire »).
- Accordare con il soggetto invece che con il COD. In « lei vi ha informato », la -o si accorda con « vi », non con « lei ». Se « vi » indica un uomo, si scrive « informato » anche se il soggetto è femminile.
- Dimenticare il plurale quando « vi » indica più persone. « Vi terremo informati sull’avanzamento » prende una -s non appena « vi » si riferisce a più di una persona.
Riepilogo delle forme del participio passato informato
| Destinatario | Forma corretta | Esempio |
|---|---|---|
| Un uomo | informato | Lei mi ha informato del rinvio. |
| Una donna | informata | Lei mi ha informata del rinvio. |
| Più uomini o gruppo misto | informati | Lei ci ha informati del rinvio. |
| Più donne | informate | Lei ci ha informate del rinvio. |
L’accordo di « informato » si basa su un meccanismo stabile: identificare il COD, verificare che sia posto prima del verbo, poi accordare in genere e numero con questo COD. La riformulazione passiva (« siete tenuti/e informati/e ») rimane il test più rapido quando il dubbio persiste, anche per redattori esperti.



